La multipresa in standby consuma più di quanto immagini: il test con i numeri reali

La multipresa lasciata in standby sembra innocua. E invece quel piccolo led rosso e i caricabatterie nelle prese fanno consumi silenziosi, ogni ora del giorno e della notte.

Subito la verità: il consumo in standby può pesare fino al 10% della bolletta familiare e tradursi in decine di euro l’anno. Ecco come capirlo e come ridurlo senza diventare ossessivi.

La multipresa in standby: quanto pesa davvero sulla bolletta?

Il cosiddetto consumo in standby è l’energia usata dagli apparecchi spenti ma collegati alla presa (led accesi, orologi, funzione telecomando). Secondo stime nazionali può arrivare fino al 10% dei consumi annui, con una forbice di spreco che va da circa 60 a 135 € l’anno a seconda dei dispositivi presenti.

In un sopralluogo in un appartamento milanese si è trovato un sistema TV+decoder+router sempre alimentato: il conto invisibile cresceva mese dopo mese. Insight: non tutti i consumi si vedono, ma si pagano.

Quali dispositivi consumano di più in standby?

La variabilità è grande: dispositivi vecchi consumano molto di più rispetto ai modelli recenti con modalità eco. Ecco un confronto indicativo, calcolato con una tariffa media di 0,25 €/kWh.

Dispositivo Consumo annuo in standby (kWh) Costo annuo stimato (€)
Televisore 15–25 3,75–6,25
Console di gioco 10–20 2,50–5,00
Decoder TV / lettore 15–30 3,75–7,50
Microonde (orologio) 10–15 2,50–3,75
Stampante 5–10 1,25–2,50
Caricabatterie 2–5 0,50–1,25

Insight: singoli consumi sono piccoli, ma sommati fanno la differenza. Niente più sprechi invisibili.

Ci sono anche elementi insospettabili: macchina del caffè con timer, impianti Hi‑Fi, PC desktop. In una villa di campagna si è scoperto che la soundbar e il decoder lasciati sempre attivi pesavano quanto una piccola lampadina accesa tutto l’anno.

Come ridurre lo standby senza rinunciare al comfort?

Basta qualche gesto intelligente. Non serve scollegare tutto manualmente ogni sera: ecco cosa funziona davvero.

  1. Sostituisci con una ciabatta con interruttore: spegni più dispositivi con un solo gesto, e addio standby notturno.
  2. Usa prese smart: programmazione e controllo remoto evitano consumi quando non ci sei.
  3. Scollega gli apparecchi usati raramente (stampanti, console) dopo l’uso.
  4. Acquista dispositivi con modalità standby eco o consumo di riposo <1 W.
  5. Fai un check annuale: un’ispezione veloce delle prese rivela i colpevoli.

Insight finale: pochi gesti intelligenti portano a un risparmio reale e a meno CO₂ emessa. Ecco, basta questo per cominciare.

Consiglio bonus: se si vuole sistemare la casa per l’inverno, programmare le prese smart per spegnere luci e dispositivi notturni è un trucco pratico che migliora comfort e bolletta.

Spegnere la TV non basta?

No. Se resta collegata alla presa con il led acceso, il televisore continua a consumare. Meglio usare una ciabatta con interruttore o la presa smart.

Le prese smart consumano molto?

Le prese smart consumano pochissimo per il loro funzionamento e permettono di spegnere carichi più onerosi, quindi il bilancio è generalmente positivo.

Quanto posso risparmiare in media all’anno?

Dipende dalla casa e dagli apparecchi: nelle stime nazionali il risparmio eliminando gli standby può valere fino al 10% della bolletta, cioè alcune decine di euro fino a oltre 100 € l’anno.

Vale la pena sostituire un elettrodomestico vecchio solo per lo standby?

Se l’apparecchio è vecchio e consuma molto anche a riposo, sostituirlo può avere senso; altrimenti inizia da ciabatte e prese smart: sono soluzioni low cost ed efficaci.

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